Di cosa parla?
Osservando il progresso tecnologico dell’Intelligenza Artificiale non possiamo che essere sbalorditi.
E’ di gran lunga la tecnologia che per la velocità con la quale è apparsa e si trasforma più ci ha sorpreso in questi anni. La Community aveva già anticipato alcuni aspetti di questa rapida trasformazione quando nel 2020 ha prodotto una pubblicazione dal titolo “Intelligenza artificiale e sicurezza. Opportunità, rischi e raccomandazioni” dove già si intravedevano le opportunità e i rischi di questa tecnologia. La si trova libera e gratuita a questo link: https://iasecurity.clusit.it/
Ci piace ricordare che la definizione di IA che apre il capitolo dedicato è stata chiesta a GPT-3 ed era tra le tante un’ottima definizione:
”L’intelligenza artificiale (IA) è la capacità delle macchine o dei computer di eseguire compiti che vanno oltre la loro programmazione, come l'apprendimento e la soluzione di problemi. Il termine intelligenza artificiale è stato applicato in molti modi diversi, ma il suo uso più comune si riferisce a programmi per computer che hanno imparato comportamenti di tipo umano attraverso una vasta esperienza. Ciò include elementi come il riconoscimento vocale, il pattern matching, l'analisi delle immagini e molto altro ancora. Affinché una macchina diventi intelligente deve imparare dalle esperienze passate e avere la capacità di ragionare su nuove situazioni. Queste due abilità sono strettamente correlate e sono necessarie l'una all'altra. La macchina deve inoltre dimostrare capacità di adattamento in risposta a circostanze mutevoli. Ciò è particolarmente importante se il suo scopo è quello di interagire con l'uomo o con la società in generale: un robot che non possa cambiare il suo comportamento quando necessario non sarebbe considerato intelligente da nessuna definizione del termine”
Come tutti i nostri libri e attività precedenti raccomandavamo al lettore di procedere a passi rapidi con la trasformazione digitale a costo di non riuscire più a competere nel mercato globale.. ma di farlo senza assolutamente sottostimare gli aspetti di sicurezza, rischio e compliance. Quei consigli sono ancora assolutamente validi tanto che abbiamo deciso di rinnovare il nostro impegno di studio e comunicazione anche in questo gruppo di lavoro 2025/2026 nuovamente dedicato all’Intelligenza Artificale e che segue quello dei CyberFutures (https://cyberfutures.clusit.it/) dove, guarda caso, l’IA ha di nuovo tenuto banco.












